Vox Maiorum

Giorgio Mainerio (1535-1582)

Giorgio Mainerio nacque a Parma nel 1535 e venne presto avviato dal padre allo studio della musica. Non proseguì in questa carriera perché, diventato presbitero, nel 1560 si trasferì a Udine come cappellano nella chiesa di S. Maria Annunziata. Visse a Udine fino al 1570 e qui rinacque in lui l'idea di intraprendere la carriera musicale dopo aver ripreso gli studi di musica con Gabriele Martinengo (maestro di cappella dal 1562 al 1567) e Ippolito Chiamterò (dal 1567 al 1570). Nel frattempo venne accusato di interessarsi di pratiche occulte e di partecipare a sospetti riti notturni. Il tribunale di Aquileia aprì un'indagine ma il caso venne archiviato per assenza di prove. I rapporti con il Capitolo di Udine si erano però ormai deteriorati e, dopo aver chiesto di sciogliere il rapporto che lo legava alla Chiesa di Udine, si trasferì ad Aquileia essendosi candidato per il concorso per un impiego nella Basilica Patriarcale. Nel 1578 divenne "Maestro di Cappella della S. Chiesa d'Aquilegia" e fu durante questo periodo della sua vita che scrisse le sue opere più importanti, principalmente di carattere sacro ma anche raccogliendo alcuni brani di carattere profano. La notizia del suo decesso fu data nella seduta del Capitolo di Aquileia il 4 maggio 1582.

Il Primo libro de' balli per cantar et sonar d'ogni sorte de instrumenti di Giorgio Mainerio Parmeggiano Maestro di Cappella della S. Chiesa d'Aquilegia venne pubblicato a Venezia, presso l'editore Angelo Gardano, nel 1578.

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